LA COMPETENZA DI HYDROALP PER L’IMPIANTO DI PRODUZIONE DI IDROGENO DI POLYTEC

Hydroalp

Borgo Chiese (TN). Assegnato a Polytec Energy, società di BM Group, il bando provinciale della Provincia Autonoma di Trento per la realizzazione di un impianto di produzione di idrogeno verde in aree industriali dismesse nell’ambito della Missione 2 “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica” del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). L’azienda trentina fa parte di BM Group, gruppo industriale con sede principale a Borgo Chiese che unisce società specializzate in tecnologie digitali e ambientali per l’industria. BM Group, che quest’anno festeggia il trentesimo anniversario, nasce nel 1993 come impresa individuale e oggi conta oltre 300 collaboratori diretti dislocati nelle varie sedi italiane ed estere, occupati all’interno di tre macroaree di specializzazione: automazione, meccatronica ed energie rinnovabili. Dei 14 milioni di euro che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha assegnato alla Provincia autonoma di Trento per il bando Missione 2 “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”, ben 7,5 milioni saranno destinati a sostenere la realizzazione di questo grande progetto “green” in Valle del Chiese dal valore di 10 milioni di euro.

Polytec, infatti, sosterrà il 25% dei costi di realizzazione. Hydroalp, specializzata nella realizzazione di impianti idroelettrici, ha integrato la propria offerta di servizi e soluzioni tecnologiche strutturando un’unità operativa dedicata alla progettazione e fabbricazione di componenti impiantistici legati alla gestione di fluidi, gas, biofuel e combustibili innovativi (biometano, metanolo, ammoniaca, idrogeno verde) rivolti ai settori energetico, dei trasporti e navale. Anche la recente costituzione di un gruppo di professionisti con competenze tecniche e progettuali nel settore dell’idrogeno è stato un passaggio chiave per proporsi al mercato come EPC per la realizzazione di impianti di idrogeno verde “chiavi in mano”, dallo studio di fattibilità, passando per i processi autorizzativi e la realizzazione, fino alla rendicontazione e all’O&M.

L’impianto sorgerà in un’area dismessa del comune di Storo, in provincia di Trento. A fronte di una produzione totale di idrogeno di 143.3 tH2/anno, si ridurranno il consumo di CH4 per 500,000 Scm e le emissioni di CO2 per 992.2 t/anno. L’idrogeno verrà utilizzato in loco e servirà le linee di trattamento termico di un’azienda adiacente all’impianto. Verranno realizzati impianti fotovoltaici per 5 MW, finalizzati ad alimentare gli impianti di produzione dell’idrogeno verde. La riconversione e riqualificazione dell’area industriale dismessa nella zona artigianale di Storo (TN), in cui verranno messi in funzione nuovi impianti e tecnologie per la produzione e lo stoccaggio di idrogeno verde, è una delle importanti ricadute positive sul territorio di questo progetto firmato Polytec Energy & Hydroalp. Altrettanto significative saranno la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e degli inquinanti derivanti dai combustibili fossili, nell’ottica di uno sviluppo locale sostenibile.

Luca Mion, CEO di Hydroalp, sottolinea un altro aspetto strategico: “Per arrivare pronti a questo primo progetto, ci siamo confrontati con i più importanti fornitori di elettrolizzatori a livello globale. Vogliamo sfruttare questa opportunità per sperimentare in campo e aumentare ulteriormente le nostre competenze in questo settore. Disporre di una referenza di proprietà rientra nel nostro metodo per costruire un solido know how e presentarci ai nostri clienti con soluzioni affidabili e performanti. Riuscire a combinare le migliori tecnologie disponibili in funzione delle richieste specifiche dei nostri clienti, che in gran parte rientrano tra le aziende energivore, è il nostro obiettivo.” L’idrogeno verde è una risorsa chiave per un sistema energetico più sostenibile che contribuirà a raggiungere, come previsto dal PNRR, i target di decarbonizzazione fissati per il 2030 e il 2050 in linea con la programmazione provinciale. L’approvazione e la ratifica da parte dell’Unione Europea dell’Accordo di Parigi prevedono infatti di raggiungere emissioni zero entro il 2050.

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